Insieme per combattere la decadenza cognitiva Ca-Fè della Memoria: un aiuto concreto per le persone colpite da demenza e i loro familiari Il 21 settembre si celebra la giornata mondiale dell’Alzheimer, la forma più comune tra le demenze senili e, proprio il mese di settembre, vede la ripresa dopo la pausa estiva, degli incontri del progetto Ca-Fè della Memoria per i territori di Portomaggiore, Argenta e Ostellato. Il progetto viene sviluppato su tutta la provincia da oltre dieci anni ed è dedicato al supporto delle persone con diagnosi di disturbo neurocognitivo e ai loro familiari. Il Ca-Fè della Memoria è il felice esempio dell’efficacia delle reti di collaborazione tra enti che, mettendoinsieme risorse e competenze, intervengono nel sostegno delle fasce fragili della popolazione.Il progetto vede infatti la collaborazione tra i Centri dei Disturbi cognitivi (CDCD) del Dipartimento di CurePrimarie dell’AUSL di Ferrara, l’ASP Eppi-Manica-Salvatori dell’Unione dei Comuni Valli e Delizie e lacooperativa sociale CIDAS che da anni lavorano in sinergia per garantire uno spazio dove le personepossano essere sostenute nell’affrontare il lungo e complesso percorso evolutivo di queste patologie, cosìdiffuse tra la popolazione anziana della nostra provincia. L’accordo in co-progettazione – sottoscritto a marzo da Franco Romagnoni, Direttore Attività SocioSanitarie dell’AUSL di Ferrara, Cristiano Benetti presidente di ASP Eppi-Manica-Salvatori e Daniele Bertarelli presidente della cooperativa CIDAS – prevede 14 incontri pomeridiani, distribuiti durante il corso del 2023. Un’équipe multi professionale composta da psicologhe dei CDCD dell’AUSL e operatori qualificati dellacooperativa CIDAS, affiancata da professionisti quali avvocati, geriatri, assistenti sociali, fisioterapisti, ecc.conduce gli incontri di formazione e informazione rivolto ai caregiver dei pazienti. Nel contempo per questi ultimi vengono attivati interventi non farmacologici e di stimolazionecognitiva, finalizzati al rallentamento della progressione della patologia, alla socializzazione per ilmantenimento e potenziamento della qualità di vita.Caratteristica del progetto Ca-Fè della Memoria sono da sempre l’impostazione informale e la convivialità, così che le persone possano sentirsi a proprio agio, non stigmatizzate e ancora parte di una comunità.In particolare in questa edizione 2023 del Ca-Fè, due degli incontri si sono svolti in location particolari come il bagno “Venere” del lido di Porto Garibaldi e il Giardino Bioenergetico della struttura CRA Carlo Eppi di Portomaggiore, dove utenti del Ca-Fè, ospiti della CRA e operatori delle due équipe professionali hanno condiviso un momento di incontro, scambio e socializzazione.Il maggior fattore di rischio associato all’insorgenza delle demenze è l’età, per una provincia che invecchiarapidamente come la nostra, l’impatto del fenomeno è di dimensioni davvero preoccupanti. L’ambizione del progetto Ca-Fè della Memoria è quella di essere campo di sperimentazione per futureComunità ‘Dementia Friendly’ che coinvolgono porzioni di territorio, paesi o intere città, in cui le personecon demenza possano essere rispettate, comprese, sostenute e così, con rinnovata fiducia, possano ancora partecipare alla vita della comunità. Tali comunità potranno contribuire a sensibilizzare diffusamente la popolazione, divulgare la conoscenza della malattia ed essere infine lo strumento efficace per ridurre l’emarginazione e il pregiudizio sociale nei confronti dei malati e dei loro familiari.