La continuità educativa CIDAS

di Sara Martini, educatrice di sostegno CIDAS

Il servizio che CIDAS mi ha affidato nell’ambito del sostegno scolastico mi è arrivato con l’ingresso in maternità di una collega. Da ormai 2 anni affianco Pier un bimbo con una sindrome rara. Il servizio mi pone al suo fianco effettuando un sostegno scolastico, supportando nella crescita il bimbo, che nello specifico per la sindrome di cui è affetto manifesta difficoltà intellettive e motorie. Questa esperienza ha affinato la mia professionalità ed è per questo che sono desiderosa di raccontare la mia esperienza e il servizio che seguo.

A seguito di un percorso di affiancamento con le colleghe che mi precedevano, il servizio è partito e ad oggi, per il quarto anno consecutivo sarò a fianco di Pier. Per questo servizio sono previste l’alternarsi di due educatori CIDAS e un collega del personale statale.

Sicuramente affiancare Pier in modo continuativo, con lo scambio e il confronto con i colleghi, mi ha concesso tempo prezioso e spontaneità. Il tempo che abbiamo passato insieme ha nettamente ridotto la dispersione dei contenuti che trattavamo, rendendo ancor più ricco e produttivo ciascun argomento affrontato insieme.

In questi anni, anche frutto della buona conoscenza raggiunta fra educatore e bimbo, mediante strategie mirate anche alla promozione dell’orientamento per lui specificatamente pensate – attraverso il suo piano educativo personalizzato – Pier ha portato a termine diversi degli obiettivi che ci eravamo prefissati ed io mi sono arricchita molto, affinando non poco le mie capacità nel sostegno scolastico.

Mi ha gratificato e riempito di orgoglio questa estate ricevere un incarico privato per poter seguire il medesimo bimbo durante la sua permanenza al centro estivo, questo è stato possibile attraverso una una prestazione libero mercato attivata dalla famiglia. Il buon rapporto di fiducia che si è sviluppato con la famiglia rende più oliato e malleabile il lavoro, che ogni giorno con stima e fiducia reciproca portiamo avanti.

Sfidante anno dopo anno tradurre il programma scolastico per Pier, con attività che rispondono alle sue esigenze e alle sue capacità, stimolando il bimbo e rendendolo il più partecipe possibile. Le attività sono prettamente tattili con la  Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA). Durante gli scorsi anni abbiamo costruito, con i colleghi, un Libro al cui interno vi erano a disposizione del bimbo le diverse esperienze tattili eseguite a scuola, così che queste potessero essere ripetute a casa e d’estate ai centri estivi. Altre attività prevedono l’uso di pulsanti sonori, permettendo al bimbo di poter scegliere le opzioni a lui messe di fronte in modo ancor più stimolante.

Il nostro alternarci fra educatori proseguirà anche nel suo percorso di integrazione con il gruppo classe, dove mantiene relazioni positive con compagni e insegnanti.

In questi anni con la collaborazione e la curiosità di Pier, attraverso l’uso della sua sedia a rotella, siamo felici di averlo reso più autonomo, permettendogli di seguire le istruzioni anche all’aperto insieme ai compagni.

L’attività fisica, anche quella come l’intero programma, è stata per lui parametrata, abbiamo sviluppato attività a progetto per stimolare l’uso degli arti, anche sotto forma di gioco.

Dopo questi anni di servizio, oltre all’affezione, credo di essere cresciuta verso il mondo della disabilità. Oggi credo sono in grado di non farmi trasportare e procedere con il distacco giusto, pur alimentando un lato affettivo importante. Riesco a mettermi nei panni della famiglia, mi ha aiutato capirli ed entrare con Questo lavoro per me è gratificante, la famiglia è felice io mi sento professionalmente rilevante.

CIDAS mi ha permesso di mettermi più in gioco, fornendomi formazione affiancamento e confronto. Più volte all’anno con i colleghi del Settore Educativo ci incontriamo, pur avendo sempre a disposizione i nostri Coordinatori o il Responsabile di Settore.