CIDAS interviene sui diritti nel fine vita

“La mia cooperativa si dedica principalmente alle persone, noi non curiamo i nostri ospiti solo con le medicine, ma anche con le relazioni”.

Milena Maltoni è la coordinatrice – assieme alla collega Enrica Cenacchi – della Casa Residenza per Anziani CIDAS Residence Service, che quest’anno ha festeggiato 30 anni.

Il 20 settembre Milena è intervenuta sul palco della Sala Estense di Ferrara, dopo lo spettacolo teatrale INTERRUZIONI di Camilla Ghedini e Gianna Coletti, per portare l’esperienza di CIDAS all’incontro organizzato da Legacoop Estense sui diritti nella gestione del fine vita e sul testamento biologico.  Milena ha affrontato il delicato tema della serata, portando la storia di un’ospite del Residence Service con una speranza di vita di 6 mesi a causa di un tumore al cervello, che è riuscita a richiedere quello che avrebbe desiderato nei giorni che le rimanevano, attraverso il testamento biologico.

“Quello che è rimasto impresso è il cambiare piano di azione dove il dialogo diviene elemento più importante della cura. Diviene importante essere accanto a lei in una veglia paziente, accompagnando, prendendosi cura, facendo in modo che si senta un’anima viva fino all’ultimo.
Uno degli aspetti che più abbiamo apprezzato è stata la partecipazione della persona, nel periodo in cui è stata nella nostra struttura era ancora lucida ed era possibile relazionarsi con lei. Il procedere nelle cure confrontandoci continuamente con lei, partecipe di ogni passo compiuto nel percorso. Costruendo una consapevolezza anche futura quando lei non sarà più in grado di dircelo.
Noi cerchiamo di curare non solo dei corpi, ma le persone con tutta la loro storia alle spalle, che per noi è importante conoscere. Noi operatori sociali, fisioterapisti, infermieri, animatori e coordinatori, siamo persone che si avvicinano agli altri spinti da un’attitudine al rispetto ed all’ascolto”.