Progetto EFRIS

Il progetto EFRIS – European Family Reunion Innovative Strategies, implementato dalla Cooperativa CIDAS in partenariato con UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati risponde all’esigenza di migliorare in termini di efficacia lo svolgimento delle procedure di ricongiungimento familiare ai sensi del Regolamento Dublino III che riguardano i minori stranieri non accompagnati richiedenti asilo.

L’obiettivo generale del progetto è di ridurre i movimenti secondari dei minori, ovvero il loro allontanamento dalla rete di protezione, e il conseguente rischio di esposizione a reti illecite e non sicure.

L’equipe multidisciplinare del Progetto EFRIS offre tempestivo supporto per:

·        l’emersione dei singoli casi di ricongiungimento familiare dei minori presenti nelle strutture di accoglienza;

·        la redazione della documentazione per l’inoltro della richiesta di ricongiungimento familiare e la facilitazione nei rapporti con l’Unità Dublino;

·        una presa in carico olistica e multidisciplinare dei ragazzi e delle ragazze in procedura;

·        l’efficace contatto e mantenimento della relazione con i familiari del minore durante tutto l’iter fino al trasferimento nel Paese Membro;

·        il corretto ed efficace utilizzo dello strumento di identificazione precoce del bisogno di ricongiungimento familiare formulato e proposto dal progetto EFRIS e che può integrare la Cartella Sociale del minore.

Lo staff di progetto ha inoltre elaborato la Scheda di identificazione tempestiva del bisogno di RF secondo il reg. Dublino III – Early Identification Assessment Sheet for Family Reunification need of UASC under Dublin III Regulation: questo strumento bilingue (in italiano ed inglese) fornisce una guida pratica su come condurre un’intervista strutturata al fine di identificare in modo efficace i minori stranieri non accompagnati potenzialmente eleggibili per la procedura di ricongiungimento.

La Scheda è destinata ad assistenti sociali, operatori legali e dell’accoglienza, tutori pubblici o volontari, nonché a tutti coloro che compartecipano alla definizione ed alla tutela del superiore interesse del minore ed è stato pensato per essere integrativo della Cartella Personale MSNA preposta dal Dipartimento delle Libertà Civili e ad oggi in uso nel sistema di accoglienza per minori non accompagnati.

La scheda è stata diffusa nel 2020 raggiungendo tutti i 149 progetti di accoglienza MSNA afferenti alla rete SIPROIMI grazie al supporto del Servizio Centrale, 39 enti gestori delle comunità socioeducative per MSNA del territorio italiano, 30 Istituzioni e stakeholder nazionali e 21 Garanti Regionali per l’Infanzia e l’Adolescenza.

Infine viene proposta anche una Formazione specifica sul tema del ricongiungimento famigliare dei minori non accompagnati rivolta a operatori sociali, educatori, referenti e coordinatori di strutture di accoglienza, Tutori Volontari, Funzionari del Servizio Sociale comunale e più in generale a tutti i professionisti che si occupano della presa in carico di minori stranieri non accompagnati.

Lo Staff di EFRIS

Coordinatrice Progetto EFRIS:
Anna Viola Toller

Lo Staff di EFRIS è disposizione per offrire tutto il supporto necessario e può essere contattato ai seguenti riferimenti:

 

 

Rassegna Stampa

“Efris”, ricongiungimenti familiari dei msna: buone pratiche e linee guidaRedattore Sociale 

Il progetto EFRIS, European Family Reunion Innovative Strategies, finanziato da UNHCR e implementato dalla coop. CIDAS ha l’obiettivo di individuare e diffondere buone prassi nell’ambito delle procedure di ricongiungimento familiare dei minori richiedenti asilo presenti sul territorio italiano ai sensi del Regolamento Dublino III, definendo meccanismi più efficaci nell’ottica della tutela del superiore interesse del minore.

Attraverso l’identificazione a livello nazionale di buone prassi e la definizione – e diffusione – di standard operativi, il progetto EFRIS mira a contrastare le principali problematiche legate alle procedure di ricongiungimento familiare, determinanti nella decisione di molti MSNA di abbandonare volontariamente il Paese, rivolgendosi a reti illecite per realizzare l’obiettivo di ricongiungersi ai membri della propria famiglia.

Nell’ambito del recente rapporto ‘L’ascolto e la partecipazione dei minori stranieri non accompagnati in Italia – Rapporto finale attività di partecipazione AGIA – UNHCR 2017-2018’, pubblicato nel maggio 2019 a cura di UNHCR e dell’Autorità Garante per i diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, vengono infatti evidenziati una serie di protection gaps, emersi anche nell’implementazione delle attività di EFRIS, tra cui:

  • “Assenza di procedure definite e omogenee per, rispettivamente, la relocation e il ricongiungimento familiare ai sensi del regolamento (UE) n. 604/2013 “Dublino III” dei minori non accompagnati.”
  • “carenza nella definizione e nell’applicazione uniforme delle procedure”,
  • “aumenta in modo significativo il rischio di allontanamenti volontari dalla struttura”,
  • “la procedura di ricongiungimento familiare, per la quale si registrano tuttora prassi difformi a livello delle singole questure per l’inserimento in procedura, e difficoltà nell’assicurare che, nella determinazione dello Stato membro competente ad esaminare la domanda di protezione internazionale, siano effettivamente applicati i criteri e gli elementi di salvaguardia specificamente individuati per i minori dal regolamento Dublino”.

Inoltre, come sottolineato da UNHCR a seguito dello studio del 2017 ‘Left in Limbo: UNHCR Study on the Implementation of the Dublin III Regulation’, “seppur il superiore interesse della persona di minore età dovrebbe essere il faro di riferimento di qualsiasi decisione che la riguardi, come previsto dagli standard internazionali e dalla normativa a cominciare dall’articolo 3 della Convenzione sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza – recepita anche in Italia e perciò cogente – nella prassi è emerso uno scarso rispetto delle garanzie procedurali previste per i minorenni, primo fra tutti appunto il rispetto di tale principio e del diritto fondamentale all’unità familiare, che in questo contesto si esplica nel suo diritto al ricongiungimento familiare”.

Anche la Legge Zampa n. 47/2017 prevede su tutto il territorio nazionale un sistema unitario per ciò che riguarda l’accoglienza, l’identificazione, l’accertamento dell’età e la tutela dei minori non accompagnati, garantendone anzitutto il diritto alla salute, all’istruzione e all’ascolto nei procedimenti amministrativi che li riguardano. La delineazione omogenea di un sistema di protezione dei MSNA e di tutti gli aspetti relativi alla loro accoglienza, e quindi anche al loro diritto all’unito famigliare, deve rappresentare il passaggio da una logica emergenziale di gestione del fenomeno ad una visione strutturata, organica ed olistica della materia.

Ponendosi quindi l’obiettivo che venga effettivamente ed efficacemente rispettato il diritto all’unità famigliare dei MSNA arrivati in Italia, lo staff del progetto EFRIS ha individuato due principali linee di azione:

– l’identificazione delle criticità che impediscono l’esercizio di questo diritto e quindi la centralità del best interest del minore, spesso legate alla necessità di perfezionare il know how su questo argomento da parte delle Istituzioni e degli stakeholder locali preposti allo svolgimento della procedura che è complessa e ancora mancante di una omogeneità di prassi tra i vari Stati membri;

– l’individuazione di buone pratiche in relazione alle procedure di FR, al fine di andare ad incidere a livello nazionale, attraverso la loro diffusione, sull’ efficacia della procedura e su una omogeneizzazione delle prassi a livello dei differenti territori italiani.

Per tutti questi motivi, il progetto EFRIS implementa sul territorio nazionale le seguenti attività:

  • Organizzazione di riunioni, tavole rotonde e forum di confronto a livello nazionale con associazioni, professionisti, ONG che si occupano di FR ai sensi del Reg. Dublino e di child protection, al fine di discutere, confrontare e condividere le buone prassi e le criticità sui vari aspetti relativi al FR;
  • Interventi di advocacy con gli stakeholder a livello territoriale e nazionale (es: PS, Prefetture, Garanti per l’infanzia, Unità Dublino italiana, Servizi sociali, Tutori) al fine di implementare il meccanismo del “dialogo amministrativo”, fondamentale per migliorare l’efficacia e l’efficienza della procedura del ricongiungimento familiare;
  • Interventi di capacity building al fine di rafforzare la conoscenza di tutte le fasi della procedura di RF anche per promuovere l’attivazione nel rispetto del diritto all’unità familiare dei MSNA e rivolta a operatori sociali, educatori, referenti e coordinatori di strutture di accoglienza, Tutori Volontari, Funzionari del Servizio Sociale comunale e più in generale a tutti i professionisti che si occupano della presa in carico di minori stranieri non accompagnati.
  • Supporto costante e continuativo al personale delle strutture di accoglienza e ai Tutori Volontari a livello nazionale nell’emersione e nella presa in carico del msna e dei suoi famigliari coinvolti nelle procedure di FR;
  • Sviluppo e diffusione di strumenti specifici per la gestione delle diverse fasi della procedura
  • Individuazione a partire dalle buone prassi individuate di standard operativi per il FR ai sensi del regolamento di Dublino, che sono via via integrate dallo staff di progetto nella redazione delle Linee Guida-SOPs sull’argomento;
  • Attività di sensibilizzazione al fine di creare una rete dedicata di attori a livello nazionale e internazionale.

Tutte le attività implementate nell’ambito del progetto hanno infine permesso il consolidamento di un’equipe esperta, dotata di strumenti e procedure operative dedicate, che nell’anno 2020 è riuscita ad affermarsi a livello nazionale, in particolare in alcuni territori, come punto di riferimento per l’emersione e la gestione di casi di RF, nonché per il rafforzamento delle competenze specifiche degli attori che a vario titolo si occupano della presa in carico di minori non accompagnati.

NATIONAL CONFERENCE

Il 16/12/2019 si è tenuta a Bologna la Conferenza Finale del primo anno di progetto “Il ricongiungimento familiare dei minori non accompagnati ai sensi del Regolamento Dublino III”, che ha voluto essere la summa dei contenuti emersi dalle attività implementate dal progetto EFRIS ai fini di una loro diffusione e messi a confronto con la voce autorevole e le esperienze portate degli invitati.  A questo evento nazionale hanno partecipato, tra gli altri, la Garante Regionale ER per l’Infanzia e l’Adolescenza, l’Amministratrice unica di ASP Città di Bologna, i rappresentanti della Prefettura, di UNHCR, di EASO, del Comune di Milano, di ASP Città di Bologna e dell’Ufficio Tutele del Comune di Bologna.

Lo staff di progetto ha infine curato l’editing e la pubblicazione degli Atti della Final Conference, disponibili e scaricabili in lingua italiana ed inglese e pubblicate in forma cartacea in 50 copie.

OUTREACH

L’attività di outreach realizzata dallo staff di EFRIS ha permesso in questi due anni di raggiungere – in termini di divulgazione degli obiettivi progettuali, di individuazione dei casi esigibili per la procedura di RF e di diffusione del materiale specifico prodotto – le seguenti realtà, che rappresentano quindi ad oggi la rete entro la quale il progetto EFRIS implementa la sua azione a livello nazionale:

– 149 progetti di accoglienza MSNA afferenti alla rete SIPROIMI

– 39 enti gestori delle comunità socioeducative per MSNA del territorio italiano

– 30 Istituzioni e stakeholder nazionali

– 21 Garanti Regionali per l’Infanzia e l’Adolescenza.

Inoltre, a livello internazionale, nel corso delle due annualità di progetto, l’equipe del progetto EFRIS ha frequentemente preso contatti con soggetti coinvolti a vario titolo nella procedura di RF ai sensi del Regolamento Dublino, e residenti in UK, Paesi Bassi, Svezia, Germania, Francia, Eritrea.

Più nello specifico, sono stati presi contatti con

  • Familiari dei msna in carico, tanto residenti nel Paese d’origine quanto in altro Stato membro UE;
  • Organizzazioni internazionali (UNHCR)
  • ONG, Enti e soggetti di tutela (Save the Children, Safe Passage UK, NIDOS national guardianship institution for unaccompanied and separated children in the Netherlands, INTERSOS, Refugee Rights EU);
  • Avvocati abilitati al patrocinio davanti ai Tribunali UK.

 

CAPACITY BUILDING_FORMAZIONI SUL RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE DEI MSNA AI SENSI DEL REG. DUBLINO III

13/12/2019, Trieste: Formazione rivolta al personale delle strutture di accoglienza di tipo socioeducativo per MSNA

10/07/2020, Bologna: Webinar EFRIS svolto in forma remota e rivolto ai Tutori Volontari dell’Emilia Romagna già iscritti all’elenco del TM, nell’ambito del Prog. FAMI dell’AGIA per la promozione e il monitoraggio della tutela volontaria (con il supporto della UOL ER) . Hanno partecipato anche alcuni funzionari regionali ed operatori del prog. Tutoraggio del Servizio Sociale ASP Città di Bologna.

11/08/2020, Aosta e Udine: Webinar EFRIS svolto in forma remota e rivolto ai coordinatori, educatori e operatori legali di quattro comunità socioeducative, di cui due site ad Aosta e due in provincia di Udine. La formazione è stata tenuta da G. Lococo di UNHCR e dallo staff di prog. EFRIS.

03/09/2020, Trapani: Webinar EFRIS svolto in forma remota e rivolto alle due equipe multidisciplinari delle due strutture di accoglienza per MSNA afferenti al prog. FAMI 1762 di Trapani

24/09/2020, Sardegna: Webinar EFRIS svolto in forma remota e rivolto ai Tutori Volontari della Sardegna già iscritti all’elenco del TM, nell’ambito del Prog. FAMI dell’AGIA per la promozione e il monitoraggio della tutela volontaria (con il supporto della UOL Sardegna).

08/10/2020: Webinar EFRIS svolto in forma remota e rivolto alle equipe multidisciplinari delle strutture di accoglienza per MSNA afferenti ai prog. FAMI 1772 di Castelvetrano e FAMI 1651 di Marsala (Tp).

04/12/2020, Molise: Webinar EFRIS svolto in forma remota e rivolto alle equipe multidisciplinari delle strutture di accoglienza per MSNA afferenti al prog. FAMI 1765  di Bojano (CB) e alla Comunità Alloggio Minori “Alto Molise” di Agnone (IS)

Linee Guida per Operatori

Procedure Operative Standard per il ricongiungimento familiare dei MSNA ai sensi del Regolamento Dublino III

Al fine di contribuire a migliorare l’efficacia e l’efficienza della procedura di ricongiungimento familiare dei Minori Stranieri Non Accompagnati ai sensi del Regolamento Dublino III , obiettivo principale del progetto EFRIS, abbiamo realizzato le Linee Guida che potete trovare e scaricare da questa pagina.

Anche partendo dalle buone prassi individuate a livello nazionale, attraverso indicazioni semplici e chiare, le Linee Guida si propongono di definire – con l’obiettivo di uniformarle a livello nazionale – la presa in carico, gli interventi e le azioni a favore del minore richiedente asilo che dichiara di volersi ricongiungere con i propri parenti presenti in uno Stato aderente al sistema Dublino.

Le Linee Guida sono destinate a operatori, educatori, referenti e coordinatori di strutture di accoglienza, Tutori Volontari, Funzionari del Servizio Sociale comunale e più in generale a tutti i professionisti che si occupano della presa in carico di minori stranieri non accompagnati.

Scarica il documento dal seguente link: LINEE GUIDA RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE

Per contattare lo staff del progetto EFRIS, scrivere a: progettoefris@cidas.coop

MATERIALE INFORMATIVO SUL RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE

In questa sezione troverai i leaflet informativi da scaricare e distribuire ai minori accolti nelle strutture oppure a quelli che si trovano in transito.
Il volantino che abbiamo realizzato fornisce informazioni chiare e semplici sul diritto all’unità familiare e sulla possibilità di richiedere il ricongiungimento familiare seguendo una procedura sicura e gratuita.

E’ disponibile e scaricabile in 9 lingue:

ATTI DELLA CONFERENZA FINALE 

Gli Atti del convegno sono stati prodotti anche in forma cartacea/50 copie e sono stati pubblicati anche sul sito UNHCR, al seguente link.

Materiale informativo sulla gestione del ricongiungimento famigliare durante l’emergenza sanitaria da Covid-19

Nel mese di aprile 2020, durante l’emergenza sanitaria COVID-19, il prog. EFRIS ha elaborato e diffuso a livello nazionale materiale informativo specifico, contenente indicazioni e buone prassi in termini di RF, da utilizzare solo in riferimento all’emergenza e finalizzato sia a una gestione puntuale della procedura sia alla comprensione da parte dei minori, già inseriti in procedura o esigibili per la stessa, delle criticità emergenti durante il lockdown europeo. 

  • Leaflet destinato agli adulti di riferimento (operatori/tutori/consulenti legali) italiano e inglese
  • Leaflet destinato ai minori e ai loro parenti, realizzato nelle seguenti lingue:

Arabo

Inglese

Italiano

Farsi

Francese

Somalo,

Tigrino,

Urdu

Questi materiali sono pubblicati anche su Juma MapMinore in attesa di ricongiungimento e Ricongiungimento familiare – e sul sito dell’AGIA.

The implementation of the Dublin III Regulation in 2020 – AIDA_Dublin-Update-2020

La Formazione proposta dallo staff di EFRIS è rivolta a operatori sociali, educatori, referenti e coordinatori di strutture di accoglienza, Tutori Volontari, Funzionari del Servizio Sociale comunale e più in generale a tutti i professionisti che si occupano della presa in carico di minori stranieri non accompagnati.

La formazione viene tenuta dallo staff di EFRIS con esperienza pluriennale nella presa in carico olistica e nella tutela legale di MSNA accolti nelle strutture di prima e seconda accoglienza del territorio della Città metropolitana di Bologna.

Durante l’incontro formativo vengono approfonditi i seguenti temi:

  • I quattro principi fondamentali della CRC
  • Il superiore interesse del minore e il diritto all’unità famigliare
  • Il ricongiungimento familiare nel Regolamento Dublino III
  • La procedura di ricongiungimento familiare durante l’emergenza COVID-19
  • I rischi correlati ai movimenti dei e delle minori in transito – la Tratta degli esseri umani e l’indagine dei legami familiari
  • L’accertamento dell’età e la procedura di RF
  • Buone prassi nella procedura di ricongiungimento familiare e nella gestione del waiting time
  • Presentazione e condivisione di strumenti operativi

Lo staff tuttavia rimane a disposizione nell’adattare i contenuti della Formazione a partire dalle esigenze e learning needs specifici – anche territoriali – del soggetto interessato. 

Di seguito la Valutazione d’Impatto di progetto nelle lingue ITALIANO e INGLESE

INFOGRAFICA –  italiana / inglese

REPORT – italiana / inglese

Comunicazione dalla Rappresentanza UNHCR per l’Italia, la Santa Sede e San Marino.

A due settimane dall’offensiva militare in Ucraina, più di due milioni e trecentomila rifugiati sono stati costretti a fuggire dal Paese in cerca di sicurezza e protezione, mentre oltre un milione di persone sono sfollate all’interno dei confini nazionali per sfuggire alla violenza.

Per rispondere alle esigenze di protezione ed assistenza delle persone in fuga, l’Agenzia ONU per i Rifugiati (UNHCR) ha intensificato le sue attività in Ucraina e nei paesi limitrofi, sostenendo il coordinamento della risposta umanitaria, incrementando il proprio personale e distribuendo decine di milioni di dollari di aiuti per sostenere la risposta dei governi attraverso la fornitura di assistenza materiale e in denaro. In Italia, l’UNHCR ha intensificato la sua presenza alla frontiera con la Slovenia e con l’Austria per accogliere i rifugiati in arrivo dall’Ucraina. In coordinamento con le autorità, il team dell’UNHCR fornisce informazioni sulla procedura di asilo e identifica le persone con esigenze specifiche.

A questo proposito, Le vorremmo segnalare in allegato il primo aggiornamento sulla crisi ucraina e sulla risposta dell’UNHCR, disponibile anche al seguente link: Ukraine Situation Flash Update # 1. Inoltre, per consultare dati e documenti aggiornati sulla crisi ucraina, può fare riferimento al sito UNHCR Data Portal – Ukraine Refugee Situation.

Se fosse interessato a ricevere aggiornamenti regolari sulla situazione in Ucraina e nei paesi limitrofi, Le segnaliamo la possibilità di aderire ad una mailing list dedicata, cliccando questo link, accessibile anche dall’ultima pagina del Flash Update.

Scarica il documento (clicca sul link di seguito): Ukraine situation flash update No 1 08 03 2022

ENGLISH VERSION BELOW

Two weeks after the military offensive in Ukraine, more than 2.3 million refugees have been forced to flee the country in search of safety and protection, while over 1 million people have been internally displaced to escape the violence.

In response to the protection and assistance needs of those fleeing, the UN Refugee Agency (UNHCR) has stepped up its activities in Ukraine and neighbouring countries, supporting the coordination of the humanitarian response, increasing its staff and distributing tens of millions of dollars of aid to support the response of governments through the provision of material and cash assistance. In Italy, UNHCR intensified its presence at the border with Slovenia and Austria to receive refugees arriving from Ukraine. In coordination with the authorities, the UNHCR team provides information on the asylum procedure and identifies persons with specific needs.

We would like to share with you the attached first update on the Ukrainian crisis and UNHCR’s response, also available at the following link: Ukraine Situation Flash Update # 1. You can also find updated data and documents on the Ukraine crisis on the UNHCR Data Portal – Ukraine Refugee Situation website.

If you are interested in receiving regular updates on the situation in Ukraine and neighbouring countries, please note that you can join a dedicated mailing list by clicking this link, which is also accessible from the last page of the Flash Update.