I luoghi di cultura come “Rifugi” per le donne vittime di abusi: il progetto attivo nel Ferrarese anche grazie a CIDAS  

Nel 2023, la casa editrice marchigiana Settenove, in occasione dei suoi 10 anni di attività, ha avuto l’intuizione che i luoghi di cultura potessero essere per le donne vittime di abusi uno spazio protetto, un rifugio dove essere ascoltate e orientate. Da qui è nato “Rifugi” un progetto realizzato in collaborazione con l’associazione Percorso Donna, che, previa formazione del personale, crea presidi territoriali antiviolenza diffusi e contribuisce a creare e rafforzare un circuito territoriale informale di realtà sensibili al tema.  

Mentre le “case rifugio” sono strutture a indirizzo segreto che offrono protezione e alloggio sicuro alle donne, con o senza figli, che subiscono violenza e si trovano in pericolo, i rifugi sono luoghi di cultura capaci di fornire informazioni e indirizzare correttamente chi si trova in difficoltà.  
È nato così un circuito di librerie e biblioteche, al momento 450 in tutta Italia, che si sono formate sul tema della violenza di genere e sul suo contrasto attivo, in cui lavorano persone in grado di offrire informazioni utili e un primo supporto in caso di necessità, in collegamento con la rete territoriale antiviolenza. 
Si tratta di un’iniziativa ambiziosa sostenuta anche dalla Fondazione Giulia Cecchettin per le edizioni 2025 e 2026, con il patrocinio gratuito dell’Associazione Italiana Biblioteche.  

Nel Ferrarese si contano già 12 adesioni, ben 11 delle quali riguardano strutture gestite da CIDAS. Tra queste spicca la Biblioteca Peppino Impastato di Portomaggiore, che proprio a settembre celebra un anno di partecipazione al progetto. Da anni in prima linea nella prevenzione della violenza di genere e nella promozione di linguaggi privi di stereotipi, anche grazie a iniziative come ‘IO PARLO DONNA‘, CIDAS ha accolto con entusiasmo l’opportunità di fare ancora una volta la propria parte. A Portomaggiore come in tutte le librerie e biblioteche che hanno aderito a “Rifugi” il personale ha partecipato a incontri online con la casa editrice ed esperti di centri antiviolenza. La biblioteca non si sostituisce alle forze dell’ordine, ma agisce come un primo approdo sicuro e informato dove offrire ascolto, sensibilizzazione e materiale informativo (compreso un cartello con il numero unico antiviolenza posizionato nel bagno per garantire la privacy).  
Anche se finora non sono arrivate segnalazioni dirette di violenza, l’interesse è altissimo: i volantini informativi sono andati subito esauriti e il progetto ha dato vita a molte conversazioni e richieste di chiarimento con i frequentatori della biblioteca. 

ELENCO DELLE BIBLIOTECHE “RIFUGIO” GESTITE DA CIDAS 

Biblioteca comunale “Lorenza Meletti” di Bondeno 
Biblioteca comunale di Sant’Agostino 
Biblioteca comunale “Leonardo Tocchio” di Mirabello  
Biblioteca comunale “Gianluca Topa” di Poggio Renatico  
Biblioteca comunale “L. Chiappini” di Voghiera  
Blioteca comunale “Peppino Impastato” di Portomaggiore  
Biblioteca comunale di Formignana 
Biblioteca comunale – Casa della Cultura di Tresigallo  
Biblioteca comunale di Lagosanto 
Biblioteca comunale di Mesola 
Biblioteca comunale di Goro 
 
Segnaliamo che aderisce al progetto anche la vicina Biblioteca comunale “Mario Soldati” di Ostellato che non è gestita da CIDAS.