CIDAS insieme a FLAI CGIL e LEGACOOP ESTENSE contro lo sfruttamento lavorativo in agricoltura

Firmato un protocollo d’intesa per la lotta al caporalato.

CIDAS, FLAI CGIL e Legacoop Estense hanno sottoscritto un Protocollo di Intesa che punta a liberare le vittime di sfruttamento e ridare opportunità lavorative e sociali nel pieno rispetto della legalità. Si tratta di un protocollo che mira ad avviare un’azione coordinata di prevenzione e contrasto allo sfruttamento del lavoro e al caporalato in agricoltura, mettendo in rete le esperienze e competenze maturate nel corso degli anni grazie al lavoro quotidiano sul territorio.

Alla firma, oltre al Presidente di CIDAS Daniele Bertarelli, a Dario Alba, segretario FLAI CGIL di Ferrara e Paolo Barbieri, presidente di Legacoop Estense erano presenti anche il Prefetto di Ferrara Massimo Marchesiello e la direttrice provinciale INPS Ferrara Annalisa D’Angelo.

Il protocollo, prevede azioni concrete di intervento: diffusione della cultura della legalità e della tutela del lavoro attraverso incontri, seminari, progetti formativi; inserimento delle vittime di sfruttamento in percorsi di affiancamento e ricollocamento lavorativo; corsi di lingua, per favorire una piena integrazione; assistenza per controversie/vertenze. L’iniziativa si sviluppa nell’ambito della più ampia Rete per il lavoro agricolo di qualità, che coinvolge Istituzioni ed Enti impegnati nel contrasto a fenomeni di caporalato e illegalità.

Si tratta di un passo molto importante che va a rafforzare l’impegno già ben consolidato di CIDAS nei confronti della lotta allo sfruttamento lavorativo in agricoltura. Nel 2022 CIDAS nell’ambito del progetto SIPLA (Sistema Integrato di Protezione per Lavoratori in Agricoltura), a Portomaggiore, territorio di forte vocazione agricola, aveva portato l’attenzione su questa problematica e lo scorso anno sempre insieme al Comune di Portomaggiore aveva già sottoscritto una carta di intenti per il contrasto al Caporalato. 
A tutto questo si aggiunge l’importantissima azione di protezione e rete sul territorio messa in atto dai progetti SAI (Sistema Accoglienza Integrazione) che CIDAS gestisce a Bologna, a Ravenna e a Ferrara e provincia e grazie anche ad altri programmi, come “Common Ground”, che sul territorio di Ferrara è realizzato, in collaborazione con Comune di Ferrara e Centro Donna Giustizia e che operano contro lo sfruttamento del lavoro e si propongono di attuare interventi mirati per l’integrazione sociale, sanitaria, abitativa e lavorativa di cittadini/e di paesi terzi vittime o potenziali vittime di sfruttamento lavorativo.

La firma del protocollo che si è svolta nella sede della Camera del Lavoro a Ferrara, è un ulteriore tassello che attesta quanto CIDAS abbia a cuore questa piaga.

“Soprattutto in ambito agricolo, negli ultimi decenni il numero di lavoratori stranieri è almeno triplicato”, ha dichiarato il presidente di CIDAS Daniele Bertarelli. Grazie al nostro lavoro sul campo, abbiamo potuto constatare come i lavoratori stranieri siano più soggetti a fenomeni di sfruttamento, da parte di caporali che approfittano del loro stato di bisogno e della scarsa consapevolezza dei propri diritti. Uscire da questa forma di schiavitù è possibile, attraverso percorsi di vera integrazione – linguistica, culturale, professionale – che intendono accompagnare queste persone verso una piena autonomia, economica e sociale”.

In occasione dell’incontro, il Prefetto di Ferrara Massimo Marchesiello ha ringraziato i sottoscrittori del protocollo per aver impostato un programma di intervento molto concreto, che mette in campo valide alternative di legalità.

Dario Alba, segretario FLAI CGIL di Ferrara, ha sottolineato quanto questa situazione di sfruttamento sia inaccettabile e che non debba passare inosservata richiamando ciascuno per la propria parte, a un impegno quotidiano per prevenire e sradicare dal nostro territorio queste forme di sfruttamento.

Pensiero condiviso anche dal presidente di Legacoop Estense Paolo Barbieri che ha evidenziato quanto la cooperazione nasca come modello organizzativo di emancipazione e autodeterminazione che, per tutto il Novecento, ha permesso a migliaia di lavoratrici e lavoratori di liberarsi da forme di sfruttamento e raggiungere piena dignità professionale. Una missione che, ancora oggi, in molti contesti è quanto mai attuale. L’impegno sarà principalmente volto a presidiare il territorio, segnalando situazioni di irregolarità alle autorità competenti, e a facilitare il reinserimento lavorativo all’interno di imprese nostre associate.

Riflessioni condivise anche dalla direttrice provinciale INPS Ferrara Annalisa D’Angelo che ha rimarcato che la recente nascita della Sezione Territoriale di Ferrara della Rete del Lavoro Agricolo di Qualità di cui INPS detiene la Presidenza, sia un’espressione compiuta della promozione del lavoro sano.

Infine il sindaco di Portomaggiore Dario Bernardi che non ha potuto partecipare di persona alla firma, attraverso un messaggio, ha posto l’accento su quanto l’amministrazione comunale, dal momento del suo insediamento, sia stata in prima fila contro questo fenomeno.


Da sinistra verso destra: Paolo Barbieri (Presidente di Legacoop Estense), Massimo Marchesiello (Prefetto di Ferrara), Daniele Bertarelli (Presidente di CIDAS), Dario Alba (Segretario FLAI CGIL di Ferrara) e Annalisa D’Angelo (Direttrice provinciale INPS Ferrara).