L’esperienza di CASA e BOTTEGA, un modello di inclusione lavorativa per un futuro di autonomia

In occasione della presentazione del Bilancio Sociale di ASP del Delta Ferrarese si è parlato del progetto di CIDAS.

L’Asp del Delta Ferrarese, in un incontro organizzato il 29 febbraio scorso insieme al Comune di Codigoro e Unicultura, l’Università del tempo libero, ha presentato il proprio Bilancio Sociale 2023 mettendo in luce i progetti più innovativi sviluppati sul territorio. Tra questi spicca l’esperienza di CIDAS all’interno del Laboratorio Socio Occupazionale “Vivere e Coltivare Autonomie”. CIDAS ha infatti sviluppato per due anni un percorso dedicato alla formazione di giovani con disabilità cognitiva non grave, preparandoli come camerieri e aiuto cuoco. Questo ha dato vita successivamente a “CASA E BOTTEGA”, un’attività di ristorazione inclusiva che coinvolge direttamente i partecipanti al laboratorio.

Insieme al presidente dell’Asp del Delta Ferrarese Davide Nardini, alla direttrice Angela Petrucciani, alla sindaca di Codigoro Sabina Alice Zanardi, Simonetta Botti, Responsabile del Settori Disabilità, Psichiatria e Inclusione e Lavoro di CIDAS, ha portato la testimonianza di CASA E BOTTEGA, raccontando la genesi di quello che oggi rappresenta un vero e proprio modello di inclusione lavorativa a cui ispirarsi.
CIDAS ha voluto dare una risposta immediata e concreta ai giovani con disabilità che, una volta terminato il percorso formativo, non avevano ancora trovato un impiego.
Grazie alla collaborazione con Alessandro Borghi, un ristoratore che ha messo a disposizione il proprio locale in via Canale Ippolito 16/A a Caprile di Codigoro, CASA E BOTTEGA ha potuto iniziare la sua attività di ristorazione.

Un’attività che è scaturita dall’esperienza laboratoriale durata due anni, che si è sviluppata su due filoni, quello legato all’orticoltura, rivolto alla cura degli ortaggi e degli alberi da frutta e quello legato alla ristorazione, dedicato alle modalità di servizio e gestione della sala.
Le colture prodotte, in sinergia con il Centro Socio Riabilitativo CIDAS di Jolanda di Savoia che già operava in questa direzione, sono state utilizzate per i centrotavola del ristorante ma soprattutto per la preparazione dei piatti di CASA E BOTTEGA, entrando così anche in un’ottica di sostenibilità alimentare a km0.
Per quanto riguarda la parte legata alla ristorazione, i ragazzi si sono profondamente impegnati, imparando a servire in tavola e a interagire con il pubblico; ci sono stati momenti di sconforto, litigio, invidia, criticità tutte risolte e c’è anche chi si è innamorato. Tutti hanno acquisito un’identità adulta e la consapevolezza delle loro capacità, un traguardo importantissimo che si inserisce tra gli obiettivi di CIDAS per questo progetto. CASA E BOTTEGA è un modello di inclusione lavorativa innovativo e unico nel suo genere sul territorio del Delta Ferrarese. Esso permette ai giovani con disabilità di sperimentare le proprie competenze e trasformarle in opportunità. CIDAS crede fortemente nella valorizzazione delle capacità di una persona, in quanto non si concentra sul deficit che può avere ma su ciò che è in grado di fare e che può portare agli altri.  Un approccio di questo tipo rende possibile calcolarne l’impatto sociale, che dona beneficio alla persona protagonista di questo percorso, rendendola parte attiva di un progetto, alla sua famiglia che lo/la vede realizzato/a e alla società stessa che trova una risorsa sulla quale contare.