CIDAS e ARCI insieme per contrastare gli effetti della pandemia sulle comunità del nostro territorio

Si è svolto oggi, presso la sala polivalente del Grattacielo la conferenza conclusiva del progetto FraC!, un progetto di CIDAS e ARCI Ferrara, finanziato dal Comune di Ferrara nell’ambito dei progetti sociali e sociosanitari diretti ad azioni di contrasto alle disuguaglianze e alla crisi economico sociale generatasi in
seguito all’epidemia da Covid19.
L’incontro, dal titolo “Hikikomori e ritiro sociale dei giovani. La vita in una stanza”, è stato dedicato a un
fenomeno ancora poco conosciuto ma che rischia di coinvolgere sempre maggiormente le nostre
comunità.
Hikikomori, termine giapponese che significa letteralmente “stare in disparte”, viene utilizzato in gergo
per riferirsi a chi decide di ritirarsi dalla vita sociale per lunghi periodi (da alcuni mesi fino a diversi anni),
rinchiudendosi nella propria abitazione, senza aver nessun tipo di contatto diretto con il mondo esterno,
talvolta nemmeno con i propri genitori.
Dopo un intervento dell’Assessore alle Politiche Sociali Cristina Coletti hanno parlato la dottoressa
Simonetta Botti, responsabile dei settori Disabilità, Psichiatria, Inclusione e Lavoro della Cooperativa
Sociale CIDAS e la dottoressa Marinella Maccarrone, psicoterapeuta, che con i loro contributi hanno
fornito informazioni utili per conoscere le cause potenziali, riconoscere il fenomeno e infine come
attivare le reti di aiuto e sostegno. 


Il progetto FrAC! (Frazioni Attrici di comunità) è un progetto, gestito dalla Cooperativa Sociale CIDAS e
Arci Ferrara, nel quale sono state sviluppate una serie di azioni multilivello volte ad arginare gli effetti
negativi che la pandemia continua ad avere sulle categorie più fragili (anziani soli, giovani privi di
riferimenti salutari) o per chi, da svantaggiato, necessiti di servizi e strumenti di sostegno, anche
socioeducativi. FRAC! Ha seguito due direttive, la prima – attraverso l’intergenerazionalità – per
contrastare l’isolamento degli anziani e al contempo prevenire il disagio giovanile riunendo partecipanti
di diverse fasce d’età attorno ad una progettualità condivisa. 


La seconda direttiva, parallela alla prima, orientata a dare sostegno a donne e famiglie nella
conciliazione dei tempi di lavoro e cura. FRAC! Ha coinvolto i luoghi più fragili, le frazioni di Ferrara,
principalmente tra Denore, Cona, Casaglia e Monestirolo. I Circoli Arci, storicamente noti come primi
centri laici di ricreazione e formazione nelle comunità di provincia, hanno costituito il centro operativo e
di aggregazione.

Rassegna stampa

La Nuova Ferrara – 27/10/2022