Bando Caregiver, il Comune di Ferrara ha scelto il progetto “Reti di sostegno per i caregiver” di CIDAS

“Reti di sostegno per i caregiver” è un progetto messo a punto realizzato dalla cooperativa Cidas in collaborazione con la Fondazione Imoletta per supportare i familiari di persone con disabilità e anziani con azioni innovative ed è stato selezionato tra quelli meritovoli di ricevere le risorse econonomiche messe a disposizione tramite il bando “Caregiver” dell’assessorato Servizi alla persona del Comune di Ferrara. La presentazione dell’iniziativa si è tenuta mercoledì 27 aprile 2022 nella residenza municipale di Ferrara.

All’incontro con i giornalisti sono intervenuti l’assessore alle Politiche sociali Cristina Coletti, le responsabili Cidas del settore Disabilità e Psichiatria Simonetta Botti e del settore Anziani Milena Maltoni.

Nelle foto la presentazione del progetto “Reti sostegno caregiver” con l’assessore comunale Cristina Coletti (al centro) e Milena Maltoni e Simonetta Botti di Cidas

Il progetto proposto da Cidas è uno dei sette progetti beneficiari dei fondi assegnati dal Comune di Ferrara, che gestisce le risorse regionali per un totale di 100mila euro, come capofila del distretto centro nord, tramite un bando chiuso il 6 dicembre 2021. L’avviso era rivolto in particolare agli enti del Terzo Settore e mirato al finanziamento di progetti per la tutela della salute e la promozione del benessere psicofisico, sociale e sanitario dei caregiver. Il progetto “Reti di sostegno per i caregiver” prevede una spesa complessiva di 26.300 euro e l’amministrazione comunale lo finanzierà con 15.500 euro grazie alle risorse messe a disposizione attraverso l’avviso pubblico. Come sottolineato dall’assessore Cristina Coletti: “La finalità del progetto, che inizia oggi e proseguirà fino a giugno 2022,  è quella di offrire opportunità di attivazione di azioni personalizzate, flessibili e innovative, volte alla tutela della salute e promozione del benessere psicofisico, alla socializzazione, alla fruizione del territorio e al contrasto all’isolamento sociale dei caregiver di persone con disabilità e anziani. Le azioni del progetto comprendono: un Corso per assistenti familiari; Interventi di sollievo di bassa soglia per gli assistiti permettendo loro di godere di tempo libero, accedere ai servizi del territorio e recuperare energie mentali e fisiche; Attivazione di uno sportello psico-pedagogico di supporto ai caregiver per affrontare momenti di difficoltà emotiva rispetto al loro complicato ruolo di cura; Gruppi di sostegno per giovani fratelli di disabili (sibiling), aiutandoli a capire meglio i propri bisogni e quelli dei loro stretti familiari; Attivazione di focus group tra familiari impegnati come caregiver con la collaborazione delle associazioni del territorio; Sperimentazione di un soggiorno breve di sollievo presso Fondazione Imoletta, a Quartesana con il supporto costante di un educatore e due volontari.”.

“Il caregiver – ha spiegato Botti di Cidas – è una figura fondamentale all’interno della famiglia e della società, si fa carico di una pluralità di necessità e attività che comportano un notevole impegno psicofisico. Per una realtà come CIDAS che si occupa di servizi alla persona, è prioritario individuare chi ha bisogno di supporto particolare e offrirgli le risposte più adeguate. Per questo abbiamo proposto al Comune di Ferrara un percorso di attività ‘a sostegno di chi sostiene’, per alleviare le fatiche di parenti e assistenti familiari, fornendo strumenti per migliorare e rendere più efficaci gli interventi di cura e costruendo una rete territoriale su tematiche innovative”.
Il progetto prevede due sezioni: una specificamente dedicata ai familiari di persone con disabilità e l’altra alla costituzione del percorso ‘Dopo di noi’. 

Come ha illustrato Maltoni di Cidas, “è un servizio rivolto a persone che rimangono nell’ombra, che si auto-organizzano per far fronte ai bisogni di assistenza dei propri familiari non più autonomi e vivono un importante carico emotivo e psicofisico che impatta inevitabilmente su tutti gli aspetti della vita. Gli interventi a bassa soglia proposti, verranno attivati con personale formato grazie a corsi specifici per assistenti familiari organizzati da Cidas. Si offrirà supporto nelle attività quotidiane come accompagnamento per visite, passeggiate, spesa, uffici pubblici e piccoli interventi nella cura della persona. La cooperativa si rende disponibile anche piccole manutenzioni domestiche, fornire consulenza di base informatica, ma anche animazioni per bambini con bisogni speciali.
Un sostegno che passa anche da piccoli gesti che sono un segnale di un aiuto concreto legato alle necessità di tutti i giorni”.

LA SCHEDA – Il progetto “Reti di sostegno per i caregiver” prevede alcuni incontri pubblici di informazione, divulgazione e confronto. Si comincia il 28 aprile alle 17.30 nella sede dellla Fondazione Imoletta, in via Comacchio 882 a Quartesana, Ferrara, con un incontro dal titolo “Lavorare per l’autonomia dei figli, tra opportunità e difficoltà”.
Tra gli altri appuntamenti in programma si segnala – il 9 maggio alle 17.30 alla Fondazione Imoletta – la presentazione del libro “Siblings” di Andrea Dondi, psicologo della Fondazione Paideia di Torino.
“La nostra realtà – ha commentato Sorpilli di Imoletta – è nata proprio per offrire occasioni di sollievo e benessere alle persone con disabilità e a chi se ne occupa. Abbiamo così accettato con entusiasmo e convinzione la coprogettazione con CIDAS, mettendo a disposizione i nostri spazi e la nostra rete di contatti”.
Nel mese di giugno, nella Sala Estense (piazza Municipio 14, Ferrara), in collaborazione con la Facoltà di Architettura dell’Università di Ferrara, verrà organizzato un evento dal titolo: “Tecnologie che facilitano la vita delle persone fragili” al quale interverrà Giuseppe Mincolelli docente di Human Centered Design.
A seguire ci sarà un altro evento su “La legge del dopo di noi e i contratti di affidamento per le persone con disabilità” con l’avvocata Antonella Mattiello dell’associazione “Il trust in Italia”.
Per quanto riguarda la seconda sezione, prevede interventi gratuiti di sostegno a tutti i caregiver della città che si occupano di persone con disabilità e anziani.
Per info: Sabina Mucchi, care manager del progetto alla mail cidas.cares@cidas.coop o al numero 3426312344 il lunedì dalle 8 alle 10 e il giovedì dalle 17 alle 19.

RASSEGNA STAMPA

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