Grande successo per la 13° edizione della Scuola estiva di Italiano

Il 25 agosto si è conclusa, dopo circa due  mesi di attività,  la 13° edizione della SCUOLA ESTIVA DI ITALIANO  rivolta ad alunni con background migratorio e  ad un gruppo di mamme straniere.

Applicando naturalmente anche quest’anno tutti i protocolli sanitari per prevenire l’infezione da Covid-19,  la Scuola Estiva si è svolta nel migliore dei modi.

Sono stati attivati 5 corsi di italiano L2 per alunni della scuola primaria (tot. 70 alunni) presso la sede della Scuola primaria Leopardi , 3 corsi per la scuola secondaria di primo grado presso la sede di Viale K in Mura di Porta Po (tot. 29 alunni);  per la prima volta inoltre è stata attivata una classe sperimentale della Scuola estiva per gli alunni delle primarie dell’Istituto Comprensivo “A. Manzi” di San Bartolomeo in Bosco (15 alunni), così da rispondere anche alle esigenze dei territori più periferici rispetto alla città.

Sempre in via sperimentale ad inizio agosto è stato avviato, presso la sede della Scuola Leopardi, un corso rivolto a bambini di circa 6 anni in ingresso alla scuola primaria in settembre e che hanno bisogno di potenziare le competenze dell’italiano così da prepararsi al meglio per l’inserimento a scuola. La classe era composta da 10 bambini, di cui 9 nati in Italia e una bambina neo arrivata in luglio. Pur nati in Italia, alcuni bambini vivono in contesti meno esposti alla lingua italiana.

In questa edizione inoltre –  come già nel 2019 – in collaborazione con il CPIA si è tenuto un corso di italiano per le mamme degli alunni che frequentano la Scuola estiva (15  mamme) che hanno avuto la possibilità di portare con sé anche i bimbi più piccoli, accolti in un servizio di baby sitting presso la stessa scuola.  Sostenere l’apprendimento e il rafforzamento della lingua italiana delle madri immigrate, spesso reso difficile dai compiti di cura della famiglia e della casa di frequente a loro  delegati per intero,  ha come obiettivo non solo favorire l’autonomia delle donne in un nuovo contesto di vita ma anche avvicinarle al mondo della scuola dei propri figli.

I corsi si sono sviluppati nel mese di luglio e nella prima settimana del mese di agosto dal lunedi al venerdì, dedicando i primi 3 giorni della settimana all’insegnamento della L2 nel contesto della classe, mentre il giovedì e il venerdì ogni classe ha avuto l’opportunità di seguire un laboratorio ludico ricreativo nel  quale utilizzare e arricchire la conoscenza della lingua “facendo”.

In particolare sono stati realizzati 2 laboratori di attività motoria per i piccoli, un laboratorio di teatro, uno di falegnameria, uno di biodanza, uno di musica e cucina; per i ragazzi delle medie un laboratorio di handball e tchoukball, un laboratorio di teatro e un laboratorio di podcast.

Molte e diverse le nazionalità presenti nei diversi corsi, con prevalenza delle seguenti: cinese, nigeriana, marocchina, tunisina, albanese, moldava, pakistana, ucraina, camerunese.

La finalità della Scuola estiva è quella di offrire l’opportunità ai bambini e ragazzi recentemente  giunti in Italia di apprendere o di integrare, rafforzare  e approfondire le competenze dell’italiano come lingua seconda, necessaria per poter vivere in Italia, comunicare e appartenere al nuovo contesto di vita e di relazioni, per apprendere le regole della scuola e soprattutto per acquisire lo strumento fondamentale che permetta loro di accrescere le conoscenze e sostenere con maggiori certezze e ampiezza lessicale la propria crescita personale e i propri studi.  Senz’altro ogni anno la Scuola estiva raggiunge questi obiettivi, come confermano anche molti insegnanti delle scuole ferraresi; in modo particolare risulta particolarmente utile a quei bambini e ragazzi che si ricongiungono ai loro familiari durante l’estate e che ricevono presso la Scuola estiva un’accoglienza ed una prima alfabetizzazione in L2 che crea le basi per un migliore  inserimento a scuola all’inizio dell’anno scolastico.

La Scuola Estiva, promossa e finanziata fin dalla prima edizione ad oggi dal Comune di Ferrara (Ufficio integrazione alunni stranieri ed Ufficio Sicurezza Urbana – tramite finanziamenti dell’Area Sicurezza Urbana e Legalità Regione Emilia-Romagna), per il secondo anno consecutivo viene realizzata attraverso una co-progettazione (bandita dal Comune) tra la Cooperativa il Germoglio e l’Associazione Viale K  O.d.V. che si sono aggiudicati la gestione del servizio e che insieme agli uffici comunali organizzano e coordinano la realizzazione delle attività. Fondamentale è stata negli ultimi anni la collaborazione dell’Istituto Comprensivo “C. Govoni” a cui quest’anno si aggiunge la collaborazione dell’Istituto Comprensivo “A. Manzi” di San Bartolomeo.

Inoltre quest’anno l’allargamento delle attività è stato possibile anche grazie ad un contributo di CIDAS Cooperativa sociale a r.l. attraverso ore di insegnamento di italiano L2 (tramite il progetto FAMI PROG-2530 PICS-ER: Parole per l’Inclusione dei Cittadini Stranieri in Emilia RomagnaWP2 Corsi di microlingua e italbase per MSNA e giovani a rischio drop-out) e, come negli anni passati, alla realizzazione del progetto hanno concorso con un importante impegno  ANOLF Ferrara e  Rotary Club Ferrara est.