Al Ferrara Buskers Festival CIDAS presenta l’album dei Camelot Combo, percussionisti rifugiati

Giovedì 26 agosto 2021 – La cornice multiculturale del Ferrara Buskers Festival ha ospitato l’evento stampa di lancio dell’album Camelot Combo, che raccoglie quattro brani dell’omonimo gruppo musicale formato da musicisti rifugiati, accolti nei progetti del SAI, Sistema di Accoglienza e Integrazione (ex SIPROIMI) gestiti dalla cooperativa sociale CIDAS nel territorio ferrarese.

“La collaborazione dei Camelot Combo col Festival dei musicisti di strada si rinnova anche in questo 2021, evidenziando il potere che ha la musica di favorire lo scambio culturale e creare inclusione” ha affermato Stefano Bottoni, direttore artistico dei Buskers.

L’incisione musicale riunisce quattro brani – Tudantran, Caravan, Fama e Ninki Nanka – tra originali, classici e della tradizione, tutti rivisitati assieme ai maestri della AMF, Scuola di Musica Moderna di Ferrara.
L’album esce dopo un paio d’anni di esibizioni dal vivo dei vari componenti che hanno fatto parte del gruppo.
A fine 2019, per alcuni mesi, voci e percussionisti dei Camelot Combo, sotto la supervisione dei maestri dell’AMF e del personale di CIDAS che ne segue i progetti di accoglienza ed integrazione, hanno iniziato la registrazione in studio presso l’Animal House Studio di Federico Viola, che ha curato il missaggio.

“Si è trattato di un’esperienza unica e molto formativa, che ha valorizzato le competenze artistiche pregresse dei ragazzi e allo stesso tempo ha fornito loro nuove abilità, oltre a positive occasioni di socialità”, ha spiegato Marco Orsini, coordinatore dei progetti di accoglienza e integrazione di CIDAS.  

Il gruppo si è costituito nel 2017 grazie a un laboratorio promosso da CIDAS nell’ambito dei progetti SAI e realizzato in collaborazione con i maestri della AMF – Scuola di Musica Moderna di Ferrara per dare la possibilità ai ragazzi di svolgere attività musicali come occasione di aggregazione e di riattivazione delle proprie abilità. Ne sono seguite esibizioni dal vivo in varie manifestazioni pubbliche e l’album, che si può ascoltare liberamente sul canale Youtube della cooperativa CIDAS.
[https://www.youtube.com/watch?v=cIWl_LnsTog&list=PLKGBu1ybvNqoEIS6hq7aTLvRR6-K5YEXV]

“La musica è il veicolo migliore e più immediato per creare occasioni di integrazione, socializzazione, conoscenza e soprattutto di visibilità, perché questo progetto ha consentito ai ragazzi di mostrarsi in una veste diversa da quella a cui siamo abituati, dando evidenza delle loro capacità e creando legami anche all’interno della nostra scuola dove sono diventati di casa” ha detto Ambra Bianchi, vicepresidentessa dell’AMF.

Lo studio e l’improvvisazione con strumenti percussivi hanno permesso ai partecipanti da una parte di riavvicinarsi alla propria cultura musicale e ritmica, e dall’altra di trovare un modo personale per comunicare il proprio potenziale espressivo.

Il gruppo è composto da elementi provenienti prevalentemente da paesi dell’Africa Subsahariana. A dirigerli è il maestro Flavio Piscopo, con l’accompagnamento al piano di Corrado Calessi e la collaborazione di Ambra Bianchi e altri maestri della scuola.

“Per me è stata un’esperienza indimenticabile, ora ho lasciato la comunità di accoglienza perché ho trovato un lavoro e vivo in autonomia, ma resto disponibile a supportare i nuovi membri del progetto per continuare a trasmettere il messaggio di unità della musica”, ha raccontato Saikou che ha partecipato al laboratorio ed all’album dei Camelot Combo. 

“Attraverso il laboratorio che ho condotto – ha raccontato il maestro Piscopo – siamo riusciti a creare un consistente repertorio all’interno del quale ogni partecipante ha apportato un suo contributo, sia legato alla propria matrice culturale, sia alla propria abilità. Chi ha portato il canto, chi il suono, chi la danza. Si è creata una commistione molto fertile, abbiamo suonato varie percussioni tra cui djembe, ashiko, congas, cajon, tamburello italiano e cembalo”. 

Strumenti utilizzati anche nella partecipata esibizione dal vivo in piazza Trento e Trieste dei Camelot Combo in occasione del Ferrara Buskers Festival 2019, a cui ha fatto seguito, l’anno dopo, una diretta video assieme agli operatori di CIDAS, all’interno degli eventi on line realizzati per l’edizione 2020, adeguata alle misure anti Covid-19.

Dopo la sospensione temporanea per l’emergenza sanitaria, il laboratorio musicale rivolto ai rifugiati riprenderà in autunno.  

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