Sotto lo stesso tetto: diario di una quarantena

Un diario nato da un laboratorio di scrittura con pensieri, riflessioni, disegni e ricette: il progetto Sotto lo stesso tetto nasce a marzo 2020 durante il lockdown grazie all’impegno dei colleghi operatori e dei minori stranieri non accompagnati ospiti nelle nostre strutture di accoglienza di Bologna che hanno condiviso, nella quotidianità, la dimensione del confinamento.

Questo periodo ha costretto i ragazzi a vivere sotto lo stesso tetto, ridisegnando le proprie giornate, riabitando gli spazi – diventati il centro della loro quotidianità – ridefinendo le relazioni interpersonali e soprattutto agendo sul distanziamento fisico per trasformarlo in vicinanza sociale.

“Durante i laboratori di scrittura collettiva a Casa Cignani si sono ripercorsi i luoghi e le azioni a cui si è dovuto rinunciare: facendoli diventare improvvisamente futuri, promettendo di ritornarci il prima possibile e di rifare tutto da capo, in maniera migliore, non appena la pandemia sarà terminata.” I ragazzi assieme agli operatori hanno discusso sui cambiamenti individuali e collettivi che stavano vivendo e sui cambiamenti sociali che vorrebbero vedere realizzati, si sono raccontate emozioni, paure e speranze.

Come si legge nel diario “se impariamo a ri-conoscerci, sotto lo stesso tetto nessuno si potrà sentire straniero”.

Del progetto Sotto lo stesso tetto fa parte anche il laboratorio di produzione di mascherine realizzato con i ragazzi ospiti dei centri di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati con vulnerabilità. Qui il video-racconto: