#noicisiamo / Servizio di supporto psicologico dedicato al personale CIDAS

La cooperativa sociale CIDAS ha messo a disposizione dei propri soci e lavoratori un filo diretto con un’équipe di specialisti al fine di gestire al meglio la salute psichica ed il benessere psicosociale di ognuno.

“In questo complesso momento – ha spiegato il presidente di CIDAS Daniele Bertarelli – ci sembra importante garantire a tutti noi di CIDAS uno spazio di ascolto e supporto. Riteniamo infatti che la salute di ciascuno di noi sia un bene prezioso, che vada tutelato, e ci è sembrato doveroso farcene carico come welfare della cooperativa”.  

CIDAS, che ha sede a Ferrara, ed opera in Emilia – Romagna, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia, lavora in particolare nell’ambito dell’assistenza socio sanitaria ad anziani e disabili, dei trasporti sanitari, del supporto educativo e dell’accoglienza. Si tratta dunque di contesti coinvolti a pieno nell’emergenza Covid-19. Il servizio è aperto a socie e soci, lavoratrici e lavoratori della cooperativa che desiderino usufruirne.Per attivare il filo diretto ed accedere al servizio di supporto psicologico per affrontare assieme le problematiche connesse all’emergenza Coronavirus, basta scrivere una mail o inviare un SMS e si riceve una risposta con il nominativo ed i contatti del professionista a disposizione.  

“Ci fa molto piacere – ha aggiunto Bertarelli – segnalare che l’équipe del servizio di supporto è composta da professionisti di CIDAS, che volontariamente si sono messi a disposizione di questo servizio e di tutta la cooperativa, scelti per la loro competenza ed esperienza: psicologi, psicoterapeuti, counselor, antropologi. Il servizio di supporto psicologico è coordinato dall’Ufficio Formazione e Selezione di CIDAS”. 

Il servizio è gratuito e, nel rispetto delle disposizioni vigenti che limitano spostamenti ed incontri in presenza, avviene per via telematica (telefonica o videochiamata), previo accordo, in fasce orarie prestabilite. Ogni incontro avrà una durata di 30 minuti circa. I colloqui saranno da uno a tre, al fine di individuare l’area stressogena principale, poterla circoscrivere e gestire. 
L’intervento non ha carattere psicoterapico, e qualora si ravvedesse la necessità di una presa in carico maggiormente strutturata, questo verrà condiviso durante il colloquio.  
A socie e soci, lavoratrici e lavoratori che chiederanno l’accesso al servizio, verrà garantita la tutela della privacy. 

“Con questa iniziativa speriamo di poter dare un sollievo a chi ne ha bisogno, a fronte del grande impegno che stiamo mettendo ogni giorno nel nostro lavoro”, si è augurato il presidente Bertarelli.