CIDAS parla di affettività e sessualità nella disabilità al Festival Internazionale a Ferrara

Domenica 6 ottobre presso il Ridotto del Teatro Comunale di Ferrara, con il supporto e la partecipazione della cooperativa CIDAS, nell’ambito del programma del festival Internazionale a Ferrara, si è tenuto l’incontro “Lultimo tabù”, per approfondire i temi dell’affettività e della sessualità nel mondo della disabilità.

All’incontro, moderato da Nadia Ferrigo de La Stampa, sono intervenuti Maximiliano Ulivieri presidente del comitato Love Giver per la promozione in Italia della figura dell’assistente sessuale per le persone disabili, Fabrizio Giorgeschi, psicologo, e Aurelio Zenzaro, educatore per la disabilità di CIDAS.

Come emerso dall’incontro, al centro del lavoro di CIDAS ci sono sempre i diritti di cura e i bisogni degli ospiti e delle loro famiglie, per questo è importante affrontare anche tematiche considerate tabù, ma dalle quali non si può prescindere se si ha l’obiettivo del benessere psicofisico delle persone di cui ci si prende cura. CIDAS è nata nel 1979 dalla volontà di un gruppo di famiglie di ragazzi con disabilità, che si è associato per fornire servizi a loro tutela.

Oggi, 40 anni dopo, si è ulteriormente specializzata nella cura della disabilità con 7 strutture fra centri socio riabilitativi residenziali e diurni, e un centro socio occupazionale. Nel tempo la cooperativa si è sviluppata ed attualmente offre anche servizi socio sanitari per anziani, attività educative per l’infanzia e l’adolescenza, fornisce trasporto sanitario, gestisce servizi rivolti all’accoglienza ed integrazione dei migranti, si occupa di mediazione sociale ed inclusione lavorativa, in Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia.