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Statuto

APPROVATO DALL'ASSEMBLEA STRAORDINARIA DEI SOCI DEL 06/08/2007

ENTRATO IN VIGORE IL 01/11/2007

 

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Statuto

 

TITOLO I°

DENOMINAZIONE ‑ SEDE ‑ DURATA

Art. 1

E' costituita con sede nel territorio del Comune di Copparo (FE), una Società Cooperativa sotto la denominazione “C.I.D.A.S. ‑ Cooperativa Inserimento Disabili Assistenza Solidarietà Soc. Coop. a r.l.” Società Cooperativa Sociale e assume le sigle "C.I.D.A.S." e “Residence Service”, che potranno essere usate disgiuntamente e/o congiuntamente, ove la legge lo consente, sia commercialmente che legalmente in luogo della ragione sociale scritta per esteso.

Essa potrà istituire, su delibera dei competenti organi, sedi secondarie, succursali, agenzie e rappresentanze anche altrove.

Alla cooperativa si applicano le leggi speciali in materia, nonché le disposizioni previste dal Titolo VI del Libro V del codice civile in quanto compatibili e, per quanto non previsto da detto Titolo VI del codice civile, in quanto compatibili, le disposizioni sulle società per azioni.

Alla cooperativa si applicano, in particolare, le disposizioni di cui alla legge 3 aprile 2001, n.142 di riforma della figura del socio lavoratore, e successive modificazioni e integrazioni, nonché le disposizioni di cui alla legge 8 novembre 1991, n.381, relativa alla disciplina delle cooperative sociali e successive modificazioni e integrazioni.

Art. 2

La Cooperativa avrà durata fino al 31 dicembre 2050 (duemilacinquanta) e potrà essere prorogata con deliberazione dell'Assemblea Straordinaria.

 

TITOLO II°

SCOPO‑OGGETTO

Art. 3

Lo scopo che i soci lavoratori della Cooperativa intendono perseguire è quello di:

-    ottenere, tramite la gestione in forma associata e con la prestazione  della propria attività lavorativa, continuità di occupazione e le migliori condizioni economiche, sociali e professionali

-    perseguire l'interesse generale della comunità alla  promozione  umana, all'integrazione sociale e alla crescita culturale, attraverso una attività di gestione di  servizi  socio‑sanitari ed  educativi diretti in via prioritaria, ma non esclusiva, a favore di minori, di anziani, di infermi o  disabili  e di chiunque si trovi in condizioni fisiche, psichiche o sociali di svantaggio sociale, e ciò anche ai fini e per gli effetti della Legge 8 novembre 1991 n. 381

-    realizzare la massima economicità ed efficienza  della gestione per  ottenere  risorse da destinare innanzitutto agli investimenti e al rafforzamento patrimoniale e  per  offrire ai soci il riconoscimento dell'apporto individuale di ognuno

-    soddisfare al meglio la domanda di servizi sanitari, sociali e assistenziali, coniugando professionalità ed efficienza con il rispetto della soggettività degli  utenti.  Conseguire la  massima  capacità competitiva per acquisire e consolidare la leadership nella gestione diretta dei servizi  sanitari  e socio‑assistenziali complessi

-    collaborare e integrarsi con altre cooperative privilegiando nei rapporti il rigore imprenditoriale, per  creare  nuove opportunità  di lavoro, per perseguire il rafforzamento della cooperazione nel mercato e lo sviluppo del suo ruolo sociale

-    garantire  ai  soci e a tutti gli interlocutori la massima trasparenza delle scelte, delle procedure, dei contratti e della gestione, facendo di ciò ‑ assieme ai principi di autonomia e competenza ‑ il tratto caratterizzante della cooperativa

-    impegnarsi  per  fare  aumentare nella società il rispetto generalizzato della dignità umana.

Ai fini del raggiungimento degli scopi sociali e  mutualistici, i soci instaurano con la cooperativa un ulteriore rapporto di lavoro, in forma subordinata o autonoma, ovvero in qualsiasi altra forma consentita dalla legge.

La cooperativa e' retta e disciplinata dai principi della mutualità prevalente di cui all'articolo 2514 del  codice civile, e intende orientare la propria gestione sociale al conseguimento dei parametri di scambio mutualistico prevalente di cui agli articoli 2512 e 2513 del codice civile..

Per il requisito della prevalenza si rende applicabile, in ogni caso, la disposizione di cui all'art. 111‑septies, r.d. 30 marzo 1942, n318.

La cooperativa potrà svolgere la propria attività avvalendosi anche delle prestazioni lavorative di soggetti diversi dai soci.

La cooperativa si propone altresì di partecipare al rafforzamento del  Movimento  Cooperativo unitario italiano. Per ciò stesso la cooperativa aderisce alla Lega Nazionale delle Cooperative  e Mutue, ai suoi organismi periferici provinciali o regionali nella cui giurisdizione ha la propria sede sociale.

Su  deliberazione del Consiglio di Amministrazione, potrà aderire a consorzi tra cooperative, nonché  ad  altri organismi economici e sindacali che si propongano iniziative di attività mutualistiche, cooperativistiche, di lavoro o di  servizio.

La tutela dei soci lavoratori viene esercitata dalla Cooperativa e dalle Associazioni di rappresentanza nell'ambito delle leggi in materia, dello statuto sociale e dei regolamenti.

Art. 4

La società, con riferimento ai requisiti e agli interessi dei soci e senza finalità speculative, ha per oggetto sociale:

a)     organizzare e gestire - in proprio o per conto di enti pubblici e privati - centri e strutture residenziali e semiresidenziali per l'assistenza  qualificata a soggetti in condizioni di svantaggio sociale, psichico, fisico, economico e culturale quali, a titolo esemplificativo: case di salute per cure mediche, chirurgiche e di qualsiasi altra natura; case di riposo; case protette per l’assistenza e il ricovero di persone autosufficienti e non; centri diurni di accoglienza e socializzazione; centri terapeutici per la riabilitazione motoria/funzionale e la psicomotricità; laboratori dell’industria, dell’agricoltura e dell’artigianato finalizzati al recupero sociale e lavorativo di disabili, minori, tossicodipendenti e soggetti comunque bisognosi; ambulatori e poliambulatori; laboratori per cure mediche e fisiche, analisi mediche, ricerche cliniche ed esami radiologici, nel rispetto delle vigenti normative comunitarie, nazionali e regionali in materia, provvedendo inoltre a tutte le necessarie attività di manutenzione, pulizia e sanificazione delle strutture ove la cooperativa svolge la propria attività.

b)     organizzare e gestire - in proprio o per conto di enti pubblici e privati – servizi di assistenza  qualificata e riabilitazione a favore di anziani, minori, disabili, malati, tossicodipendenti e persone comunque bisognose, sia a domicilio sia nelle strutture  residenziali, semiresidenziali, case protette , ospedali, case di cura e luoghi di villeggiatura ove fossero ospitati

c)     organizzare e gestire – in proprio o per conto di enti pubblici e privati – servizi di cura e assistenza domiciliare a favore di handicappati, tossicodipendenti, anziani, minori, disabili, malati e persone comunque bisognose, finalizzati in particolare al recupero dell’autonomia funzionale e alla socializzazione entro l’ambito domestico e famigliare di origine

d)     organizzare e gestire, in proprio o per conto delle Istituzioni Pubbliche, servizi di trasporto e soccorso di persone  inferme; servizi di trasporto di materiali biologici, emoderivati, radiologici e quant'altro  necessario all'attività sanitaria

e)     organizzare e gestire attività di natura educativa, ricreativa e di animazione rivolte in particolare a favore di minori, adolescenti, anziani, malati, disabili, tossicodipendenti e persone comunque bisognose di intervento sociale, allo scopo di favorire il miglioramento della qualità di vita e una corretta e completa integrazione sociale e culturale

f)      organizzare e gestire –in proprio o per conto di enti pubblici e privati – servizi educativi per l’infanzia

g)     favorire la formazione professionale dei propri soci attraverso l’organizzazione di corsi, lezioni e conferenze su materie inerenti l’oggetto sociale, allo scopo di elevare la qualità delle prestazioni erogate dalla cooperativa.

Potrà,  inoltre, partecipare a tutte quelle iniziative idonee a difendere o rafforzare i principi del mutuo aiuto e i legami di  solidarietà nella difesa e per il miglioramento delle condizioni di vita e assistenziali dei soci o delle  persone svantaggiate e ciò anche ai fini e per gli effetti della Legge 8/11/1991 n. 381.

La  Cooperativa  potrà svolgere qualunque altra attività connessa e affine a quelle sopra elencate, nonché compiere tutti gli  atti e negozi giuridici e concludere tutte le operazioni di natura immobiliare, mobiliare, commerciale, industriale e finanziaria consentite agli operatori non qualificati,  necessarie  o  utili alla realizzazione dell'oggetto sociale, e comunque attinenti al medesimo.

Potrà assumere partecipazioni in altre imprese, consorzi e associazioni, a scopo di stabile investimento e non di collocamento sul mercato.

La cooperativa si propone di stimolare lo spirito di previdenza e di risparmio dei soci istituendo una sezione di attività, disciplinata da  apposito regolamento,  per  la raccolta dei prestiti, limitata ai soli soci ed effettuata esclusivamente ai fini del conseguimento dell'oggetto sociale e nel rispetto della legislazione vigente in materia. E' pertanto tassativamente  vietata la  raccolta  del risparmio fra il pubblico sotto ogni forma.

La cooperativa si propone infine di costituire fondi per lo sviluppo tecnologico o per la  ristrutturazione o il potenziamento aziendale nonché di adottare procedure di programmazione pluriennale finalizzate allo sviluppo o all'ammodernamento aziendale.

La cooperativa può aderire a un gruppo cooperativo paritetico ai sensi dell'articolo 2545‑septies del codice civile.

TITOLO III°

SOCI

Art. 5

Il numero dei "soci lavoratori" è illimitato e variabile,  ma non  può  essere  inferiore  al minimo stabilito dalla legge.

Possono essere "soci lavoratori"  tutte  le  persone  fisiche aventi  la  capacità di agire e in particolare coloro che abbiano maturato o che intendano maturare una capacità  professionale  nei settori  di cui all'oggetto della cooperativa e che possano collaborare al raggiungimento dei  fini  sociali.

Il socio lavoratore, con la propria adesione o successivamente all'instaurazione del rapporto associativo, stabilisce un ulteriore rapporto di lavoro, in conformità con l’apposito regolamento, in una delle forme di cui all'art. 3 del presente statuto, sottoscrivendo apposito contratto con la cooperativa.

Possono  essere, altresì, ammessi come "soci lavoratori" elementi tecnici e amministrativi nel numero strettamente necessario al  buon funzionamento della società.

Sono soci lavoratori coloro che:

1. concorrono alla gestione dell'impresa cooperativa partecipando alla formazione degli organi sociali e alla definizione della struttura di direzione e conduzione dell'impresa;

2. partecipano  alla elaborazione di programmi di sviluppo e alle decisioni concernenti le scelte strategiche, nonché alla realizzazione dei processi produttivi dell'azienda;

3. contribuiscono alla formazione del capitale sociale e partecipano al rischio, ai risultati economici ed alle decisioni sulla loro destinazione;

4. mettono a disposizione le proprie  capacità  professionali anche in relazione al tipo e allo stato dell'attività svolta, nonché alla quantità delle prestazioni di lavoro  disponibili per la cooperativa stessa.

Non potranno essere soci lavoratori coloro che esercitano in proprio, o vi abbiano interessenze dirette, imprese identiche o affini a quella esercitata dalla cooperativa e in concorrenza con quest'ultima, salvo diversa deliberazione del consiglio di amministrazione assunta in conformità alle leggi speciali in materia di cooperazione di lavoro.

Inoltre, possono essere soci della cooperativa le persone fisiche che abbiano qualifiche idonee al perseguimento dell'oggetto sociale e che ‑ condividendo lo scopo e le finalità della cooperativa ‑ mettano  volontariamente  a  disposizione della cooperativa stessa le proprie competenze professionali, capacità tecniche, attitudini e  disponibilità  operative, rinunciando a qualsiasi forma di compenso. Il numero di tali "soci volontari" non può essere superiore alla metà del numero complessivo dei soci. I soci volontari devono essere iscritti in apposita sezione del libro soci.

Possono essere ammesse come soci persone giuridiche pubbliche e private nei cui statuti sia previsto il finanziamento, la promozione e lo sviluppo delle attività delle cooperative sociali.

Oltre ai soci lavoratori, possono essere ammessi "soci sovventori".

ART.6

SOCI SPECIALI

Il consiglio di amministrazione può deliberare, nei limiti previsti dalla legge, l'ammissione di nuovi soci cooperatori in una categoria speciale in ragione dell'interesse alla loro formazione professionale e al loro inserimento nell'impresa.

I nuovi soci lavoratori ammessi alla categoria speciale non possono in ogni caso superare un terzo del numero totale dei soci lavoratori.

La delibera del consiglio di amministrazione che ammette il nuovo socio nella categoria speciale, in conformità con quanto previsto da apposito regolamento, stabilisce:

1.     La durata del periodo di formazione o di inserimento del socio speciale

2.     I criteri e le modalità attraverso I quali si articolano le fasi di formazione professionale o di inserimento nell'assetto produttivo della cooperativa

3.     Il capitale sociale che il socio speciale deve sottoscrivere al momento dell'ammissione, in misura comunque non superiore al 30% per cento di quello previsto per I soci ordinari.

Ai soci speciali può essere erogato il ristorno, previsto dall'articolo 26 del presente statuto, in misura inferiore del 50% di quanto riconosciuto ai soci ordinari. Ai soci speciali non spetta comunque il ristorno nell'ipotesi in cui l'attribuzione sia stata deliberata nelle forme di aumento del capitale sociale o di emissione di strumenti finanziari.

Il socio appartenente alla categoria speciale ha diritto di partecipare alle assemblee ed esercita il diritto di voto solamente in merito all'approvazione del bilancio. Non può rappresentare in assemblea altri soci.

Il socio appartenente alla categoria speciale non può essere eletto nel consiglio di amministrazione della cooperativa.

I soci speciali non possono essere computati ai fini dell'esercizio dei diritti previsti dall'articolo 2545‑bis del codice civile.

I soci speciali possono recedere nei casi previsti dalla legge e dall'articolo 12 del presente statuto. Il recesso ha effetto per quanto riguarda il rapporto sociale e il rapporto mutualistico dalla comunicazione del provvedimento di accoglimento della domanda.

I soci speciali possono essere esclusi, anche prima della data di scadenza del periodo di formazione od inserimento, nei casi previsti dalla legge e dall'articolo 13 del presente statuto.

Alla data di scadenza del periodo di formazione o inserimento, il socio speciale è ammesso a godere I diritti che spettano agli altri soci cooperatori a condizione che egli abbia rispettato I doveri inerenti la formazione professionale, come previsto dal regolamento e dalla delibera di ammissione, conseguendo I livelli qualitativi prestabiliti dalla cooperativa, ovvero abbia rispettato gli impegni di partecipazione all'attività economica della cooperativa, finalizzati al proprio inserimento nell'organizzazione aziendale. In tal caso, il consiglio di amministrazione deve comunicare la delibera di ammissione in qualità di socio ordinario all'interessato, secondo le modalità e con gli effetti previsti dall'articolo 7.

In caso di mancato rispetto dei suddetti livelli, il consiglio di amministrazione può deliberare il provvedimento di esclusione nei confronti del socio speciale secondo i termini e le modalità previste dall'articolo 13 del presente statuto.

Art. 7

Chi intende essere ammesso come "socio lavoratore" dovrà presentare al Consiglio di Amministrazione domanda  scritta  che dovrà contenere, se si tratta di persona fisica:

a) l'indicazione del nome, cognome, codice fiscale, residenza, cittadinanza, data e luogo di nascita;

b) l'indicazione della effettiva attività svolta, della eventuale  capacità professionale maturata nei settori di cui all'oggetto della cooperativa, delle specifiche competenze possedute nonché del tipo e delle condizioni dell'ulteriore rapporto di lavoro che il socio intende instaurare in conformità con il presente statuto e con l'apposito regolamento dei quali dichiara di aver preso visione;

c) l'ammontare di capitale sociale che si propone di sottoscrivere nella misura minima stabilita dall'assemblea dei soci entro I limiti di legge;

d) la dichiarazione di attenersi al presente Statuto, ai regolamenti interni e alle  deliberazioni  legalmente  adottate dagli organi sociali.

Se trattasi di persona giuridica, la domanda di ammissione dovrà contenere:

a) la ragione sociale e la sede legale;

b) la delibera dell'organo competente in merito  all'adesione alla cooperativa,

c) il titolo di rappresentanza del delegato.

La domanda dovrà inoltre contenere quanto previsto nei precedenti punti c) e d) relativi alle persone fisiche.

Chi intende essere ammesso come socio volontario ai sensi dell'articolo 2 della legge 381/1991 dovrà presentare al consiglio di amministrazione domanda  scritta  che dovrà contenere:

A) l'indicazione del nome, cognome, codice fiscale, residenza, cittadinanza, data e luogo di nascita;

B) la volontà di mettere a disposizione della cooperativa le proprie capacità e disponibilità operative per il miglior perseguimento dello scopo e dell'oggetto sociale, specificando la natura esclusivamente volontaria del rapporto associativo e la rinuncia a qualsiasi forma di compenso;

C) l'ammontare di capitale sociale che si propone di sottoscrivere che dovrà essere il minimo previsto dalla legge;

D) la dichiarazione di attenersi al presente statuto, ai regolamenti interni e alle deliberazioni legalmente adottate dagli organi sociali.

Il consiglio di amministrazione, accertata l'esistenza dei requisiti  di  cui all'art. 5 e la inesistenza delle cause di incompatibilità previste dalla legge e dal presente statuto, delibera sulla domanda, assegnando il socio alla categoria ordinaria dei soci lavoratori ovvero a quella speciale dei soci speciali in formazione o in inserimento.

L'ammissione a socio avrà effetto dal momento in cui il soggetto proponente verrà a conoscenza del positivo accoglimento della domanda, deliberato dal consiglio di amministrazione.

A seguito della delibera di ammissione e della conseguente comunicazione della stessa al soggetto interessato, gli amministratori provvederanno all'annotazione nel libro dei soci.

In caso di rigetto della domanda di ammissione, il consiglio di amministrazione dovrà entro sessanta giorni motivare la deliberazione e comunicarla con raccomandata a/r agli interessati.

Qualora la domanda di ammissione non sia accolta dal consiglio di amministrazione, chi l'ha proposta può, entro sessanta giorni dalla comunicazione del diniego, chiedere che sull'istanza si pronunci l'assemblea, la quale delibera sulle domande non accolte, se non appositamente convocata, in occasione della sua prossima successiva convocazione.

Il consiglio di amministrazione nella relazione al bilancio illustra le ragioni delle determinazioni assunte con riguardo all'ammissione di nuovi soci.

A seguito della delibera di ammissione del nuovo socio, nella quale si stabilisce il tipo di rapporto di  lavoro  che  sarà instaurato  con  la  cooperativa, il socio stesso aderisce in forma scritta alla relativa disciplina contenuta nel  Regolamento di cui al successivo articolo 10.

Art. 8

Il capitale sociale dei soci lavoratori è costituito da quote che sono sempre nominative e non possono essere sottoposte  a pegno o a vincoli né essere cedute.

Tali quote si considerano vincolate a favore della Cooperativa  a garanzia dell'adempimento delle obbligazioni che i soci contraggono con la medesima. Le somme versate come  tassa  di ammissione non sono rimborsabili in nessun caso.

Il capitale sociale sottoscritto potrà essere versato a rate e precisamente:

a) almeno l'1% (uno per cento) all'atto della sottoscrizione;

b)  il  restante  nei  termini da stabilirsi dal Consiglio di Amministrazione.

I "soci lavoratori" sono obbligati:

1. al versamento del capitale sociale sottoscritto con le modalità  e nei termini sopra previsti nonché al versamento delle successive eventuali sottoscrizioni d'aumento deliberate dagli  organi competenti;

2. al versamento immediato della eventuale tassa  di ammissione fissata dal Consiglio di Amministrazione per ogni esercizio;

3. all'osservanza  dello statuto, dei regolamenti interni e delle deliberazioni legalmente adottate dagli organi sociali;

4. a mettere a disposizione le proprie capacità professionali e il proprio lavoro in relazione al tipo e allo  stato  dell'attività  svolta, nonché alla quantità delle prestazioni di lavoro disponibile per la cooperativa stessa, come previsto nell'ulteriore  rapporto  instaurato e ferme restando le esigenze della cooperativa.

I  soci hanno diritto di esaminare il libro dei soci e il libro delle adunanze e delle deliberazione dell'assemblea e di ottenerne estratti a proprie spese.

Quando almeno un decimo del numero complessivo dei soci lo richieda, ovvero almeno un ventesimo quando la cooperativa ha più di tremila soci, gli stessi hanno inoltre diritto ad esaminare il libro delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio di amministrazione e il libro delle deliberazioni del comitato esecutivo, se esiste. L'esame deve essere svolto attraverso un rappresentante, eventualmente assistito da un professionista di sua fiducia.

Tali diritti non spettano ai soci in mora per la mancata esecuzione dei conferimenti o inadempienti rispetto alle obbligazioni contratte con la cooperativa.

ART. 9

E' fatto divieto ai soci lavoratori di aderire contemporaneamente  ad altre cooperative che perseguano identici scopi sociali ed esplichino una attività concorrente, nonché di  prestare lavoro a favore di terzi esercenti imprese concorrenti, salvo specifica autorizzazione del Consiglio  di  amministrazione, che può tenere conto delle tipologie e delle condizioni dell'ulteriore rapporto di lavoro.

ART. 10

In considerazione della  peculiare  posizione  giuridica  del socio  lavoratore, titolare di un ulteriore rapporto di lavoro, la prestazione di lavoro del socio stesso e  il  relativo trattamento  economico e normativo sono disciplinati da apposito  Regolamento, redatto dal Consiglio di amministrazione e approvato dall'assemblea ordinaria dei soci.

Il Regolamento interno può definire i parametri di  carattere economico,  produttivo  e  finanziario, in presenza dei quali l'assemblea può dichiarare lo stato di crisi aziendale e stabilire le misure da adottare per farvi fronte.

RECESSO ‑ ESCLUSIONE

Art. 11

La  qualità di "socio lavoratore" si perde per recesso, esclusione o per causa di morte.

Art. 12

Oltre che nei casi previsti dalla legge, può recedere il "socio lavoratore":

1. che abbia perduto i requisiti per l'ammissione;

2. che non si trovi più in grado di partecipare al raggiungimento degli scopi sociali;

3.  il  cui  rapporto  di lavoro ‑ subordinato, autonomo o di altra natura ‑ sia cessato per qualsiasi motivo.

Il recesso non può essere parziale.

La domanda di recesso deve essere comunicata con raccomandata alla cooperativa. Il consiglio di amministrazione deve esaminarla entro sessanta giorni dalla ricezione, verificando se ricorrano I motivi che, a norma della legge e del presente statuto, legittimano il recesso.

Se non sussistono i presupposti del recesso, il consiglio di amministrazione deve darne immediatamente comunicazione al socio, che entro sessanta giorni dal ricevimento della comunicazione, può attivare le procedure di cui al successivo articolo 44 (conciliazione e arbitrato).

Il recesso diventa efficace, con riguardo sia al rapporto sociale sia a quello mutualistico, a far data dalla comunicazione del provvedimento di accoglimento della domanda.

Art. 13

L'esclusione sarà deliberata dal Consiglio di Amministrazione ‑ oltre che nei casi previsti dalla legge ‑ nei confronti del "socio lavoratore":

a) che non ottemperi alle disposizioni del presente Statuto e dei  regolamenti interni legalmente adottati dagli organi sociali, con inadempimenti che non consentano la  prosecuzione, nemmeno temporanea, del rapporto;

b) che, senza giustificato motivo, si renda moroso nel versamento delle quote sociali sottoscritte  o  nei  pagamenti  di eventuali  debiti contratti ad altro titolo verso la Cooperativa;

c) che non adempia puntualmente agli obblighi  assunti  verso la  cooperativa, con atti valutabili quale notevole inadempimento ai sensi dell'art. 1455 del codice civile;

d) che nell'esecuzione del  rapporto  di  lavoro  subordinato subisca  un  provvedimento di licenziamento per motivi disciplinari, per giusta causa o giustificato  motivo  soggettivo;

e)  il  cui  ulteriore rapporto di lavoro non subordinato sia stato risolto dalla cooperativa per inadempimento;

f) che venga a trovarsi in una delle situazioni di incompatibilità  previste dal precedente articolo 9, senza la prevista autorizzazione del Consiglio di Amministrazione;

g) che svolga o tenti di svolgere, mediante atti idonei a ciò univocamente diretti, attività in concorrenza o contraria agli interessi sociali;

h) che venga dichiarato interdetto o inabilitato;

i) che non risulti avere o abbia perduto i requisiti di cui al precedente art. 5;

l) che sia in possesso dei requisiti di legge per aver diritto ai trattamenti pensionistici previsti dalla legge;

m) che  si trovi in condizioni di sopravvenuta inabilità a partecipare ai lavori dell'impresa sociale;

n) che volontariamente abbia rassegnato le  dimissioni  dal rapporto  di  lavoro subordinato o abbia dichiarato la sua volontà di interrompere qualsiasi altro rapporto di lavoro;

o)  che  abbia subito un provvedimento di licenziamento per giustificato motivo oggettivo nell'ambito  delle  fattispecie disciplinate  da  norme  di legge, ai fini dell'erogazione di strumenti pubblici a sostegno  del  reddito  dei  lavoratori.

Quando  ricorrano particolari esigenze interne della Cooperativa, il Consiglio di Amministrazione ha facoltà di non decretare l'esclusione per i  "soci lavoratori" che possiedano i requisiti per il pensionamento o che si trovino in condizioni di sopravvenuta inabilità,  fissando  il limite  massimo della eccezionale prosecuzione del rapporto sociale.

L'esclusione  diventa operante – con riguardo sia al rapporto mutualistico sia a quello sociale - dal ricevimento da parte del socio destinatario della comunicazione del relativo provvedimento adottato dal consiglio di amministrazione; gli amministratori provvedono all'annotazione nel libro dei soci, ai sensi dell'art. 2533 del codice civile.

Contro la deliberazione di esclusione il socio ‑ entro sessanta giorni dalla comunicazione inviata mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno ‑ può attivare le procedure di cui al successivo articolo 44.

Art. 14

Le  deliberazioni  prese  in materia di recesso ed esclusione debbono essere  comunicate  ai  "soci  lavoratori" destinatari mediante raccomandata contenente i motivi del provvedimento.

Le controversie che insorgessero tra i "soci lavoratori" e la Cooperativa in merito ai provvedimenti adottati dal Consiglio di  Amministrazione su tali materie saranno rimesse alla decisione degli organismi di cui al successivo articolo 44.

I "soci lavoratori" che intendono reclamare contro i  menzionati  provvedimenti  a loro carico, dovranno promuovere le procedure di cui al successivo articolo 44.

L'opposizione del "socio lavoratore" non ha effetto sospensivo della delibera del Consiglio di Amministrazione.

Salvo diversa e motivata decisione del Consiglio di Amministrazione, alla deliberazione  di  recesso  o esclusione del socio lavoratore consegue la risoluzione di diritto dell'ulteriore  rapporto  di  lavoro instaurato ai sensi del precedente articolo 7.

Art. 15

I  "soci  lavoratori" receduti o esclusi hanno soltanto il diritto al rimborso del capitale da essi effettivamente versato, aumentato per effetto di rivalutazioni e di ristorni.

La liquidazione avrà luogo sulla base del bilancio dell'esercizio nel quale lo scioglimento del rapporto sociale, limitatamente al "socio lavoratore", diventa operativo eventualmente ridotta in proporzione alle perdite imputabili al capitale e comunque in misura  mai superiore all'importo come sopra determinato.

Il pagamento, salvo il diritto di ritenzione  spettante  alla Cooperativa  fino a concorrenza di ogni eventuale credito liquido, deve essere effettuato entro centottanta giorni dall'approvazione del bilancio stesso.

La liquidazione o il rimborso della frazione di capitale assegnata al socio attraverso l'erogazione del ristorno può essere corrisposta in più rate, unitamente agli interessi legali, entro un termine massimo di (cinque) anni.

I soci receduti e esclusi hanno altresì diritto alla quota di dividendi eventualmente maturati e deliberati, relativi al bilancio dell'esercizio nel quale lo scioglimento del rapporto sociale diventa operativo.

 

CIDAS

COOPERATIVA INSERIMENTO DISABILI ASSISTENZA SOLIDARIETÀ

SOC. COOPERATIVA a R.L. – SOCIALE O.N.L.U.S.
Sede Legale: VIA V. BERTONI, 19 – 44034 COPPARO (FE)

Codice fiscale 00463980383 Partita IVA 00463980383
TEL. 0532.861597 – FAX 0532.862403
e-mail: ufficio.segreteria@cidas.coop
Posta elettronica certificata: cidas@pec.it

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